La paura di non essere all'altezza porta all'insicurezza, all'ansia
L'unica ancora è l'amore, che fa sciogliere il freddo ricordo
La paura di vivere al meglio ciò che ti passa tra le mani
E sembra un quadro astratto
Contornato da una nebbia fitta
La paura di cancellare un ricordo dal quale sei condizionato
Che ti ha scosso, ti ha cambiato
Isolato e fatto uscire dal mondo esterno
C'è chi si è ripreso meglio, chi peggio
Ma c'è chi deve riprendersi ancora da un qualcosa di radicato dentro
Difficile da estirpare
Credi non sono sveglio
La musica fa da tramite al mio ego
Ero egocentrico ora sei tu il mio centro
Il punto cardine è quel molo al porto
Mi da sicurezza avere un posto e stare bene nel tuo mondo
Qualcosa è andato storto nel mio
È pura questa follia
Non do la colpa a nessuno
Sto facendo tutto io
Serve la spinta e allora carico la gamba
Il quadricipite si gonfia devo guardare la porta e prendere la mira
Lei mi rimprovera, mi sprona a fare meglio
La tua troia gelosa ti sta tenendo per terra
Sai che so
So bene dove sto andando
E se mi stai affrontando ti salto con doppio passo
No non si cancella
Il dolore non si cancella
Per mesi sto chiuso in casa
Sento che qualcosa cambia, ma in me
Mi sveglio col malumore di non aver vissuto al meglio
E vedo il giorno che muore
Davanti al fuoco che è in lei
Si scioglie il ghiaccio che ho dentro
Non mi sentirò meglio
Per ciò che pensavo di me in passato e ci farò un quadro
Un dipinto in mezzo alla nebbia
Per di più pensa se astratto
Pensa poi perdere il fiato e guardarvi dall'alto
Guardarvi dall'alto
(Twelve)
(Tuma, ok Rozee)